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Gli ultimi messaggi del Forum

Attentato - di Clive Cussler e Justin Scott

Bellissimo e tristissimo racconto della difficoltà vissuta dei minatori, anche se il tutto è addolcito dalle avventure intrecciate della Van Dorn e da Isaac Bell. Tutto bene quel che finisce bene. Lettura scorrevole e coinvolgente.

Gobi - Dion Leonard

Libro bellissimo! Il legame sottile tra uomo e cane in un momento di prova estrema. Scrittura facile e piacevole. Da consigliare soprattutto a chi ama e accudisce un cane.

La paziente silenziosa - Alex Michaelides

C'è una giovane donna bellissima in un ospedale psichiatrico, accusata di aver assassinato il marito, che non parla da quel giorno.
Poi arriva un giovane psichiatra che la vuole aiutare.
Alla fine la sorpresa che non vi aspettavate
Consigliatissimo!!

L'ottimista impaziente

Libro pessimo!! Inizia con una cronistoria schematica e succinta della sua vita, e continua con virgolettati di uno o due paragrafi presi da vari suoi interventi pubblici. Non lo consiglio.

Mangia come parli - Guglielmo Scaramellini

Si tratta di un volume ricco e molto articolato, che intrecciando geografia (l’autore non a caso è un geografo) storia e letteratura (il testo è intercalato da numerosissime citazioni e rimandi ad opere letterarie, manuali di cucina e simili), traccia i lineamenti della cultura gastronomica italiana così come è pervenuta dal passato fino ai nostri giorni.
Viene così anzitutto smontato definitivamente il mito della “dieta mediterranea” - essendo il Mediterraneo sia vasto (aspetti, appunto, geografici, con caratteristiche del suolo e rese agrarie diverse) che diversificato nelle sue aree culturali (entrando qui in ballo la storia con le sue vicende, pacifiche e non) – che al limite si può ridurre al solo uso di grano, olio e vino (ma quest’ultimo con le note limitazioni di carattere religioso). Quindi, anche all'interno di una stessa area geografica e nello stesso momento storico, élite e popolani non mangiavano certamente le stesse cose, ragion per cui, a rigore, sarebbe sbagliato parlare di “cucina toscana” o “cucina meridionale” uguale per tutti, mito identitario di un dato territorio. E gli esempi potrebbero così continuare.
Un consiglio per gustare meglio il volume, ordinato in maniera diacronica, secondo il mio giudizio è quello di leggerlo pure “a salti”, andando avanti e indietro tra i vari capitoli e i numerosi paragrafi e sottoparagrafi, di modo da capire ancor meglio quanto sia complessa e diversificata la tradizione culinaria del paese.
Infine una curiosità, tra tante: la “pizza”, originariamente, non era assolutamente quella che oggi conosciamo e che, nella sua odierna semplicità di preparazione, è riuscita a conquistare il mondo e a divenire sinonimo, nel bene e nel male, del nostro paese.