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Valente, Luca

Indagine 40814

Bassano del Grappa (VI) : Attilio Fraccaro, 2011))

Abstract: Un gruppo di monaci varca le Alpi in fuga dalle orde ungare. La loro è una missione sacra. Mille anni dopo la quiete di una tranquilla cittadina di provincia è scossa da una serie di efferati omicidi: inciso sui corpi delle vittime c’è un numero misterioso, 40814. La giornalista Elena Zanasso comincia a scrivere sul caso. Ad aiutarla è lo storico Enea Guglielmini: ex compagni di liceo, i due non si vedono da quasi vent’anni, quando una drammatica vicenda ha separato le loro vite. La ritrovata coppia viene ben presto coinvolta nel sanguinoso e indecifrabile disegno dell’assassino, diventando non solo testimone di inquietanti e inspiegabili avvenimenti, ma anche bersaglio della sua follia omicida. Sulle tracce di un barbaro eccidio perpetrato dalle SS nel 1944 e di un ufficiale archeologo al servizio di Heinrich Himmler, Elena ed Enea, contornati da una serie di personaggi minori - fra i quali spiccano due carabinieri poco propensi a seguire le ordinarie procedure - saranno impegnati in una lotta mortale col serial killer. Fino alla fatale resa dei conti.

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Un bel thriller contemporaneo ambientato in luoghi a noi vicini ( Schio e dintorni ) , con relazioni storiche importanti, avvincenti e sicuramente inaspettate ..... mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio a tutti gli amanti del giallo.

Una bella sorpresa! Questo non è il mio genere di lettura preferito. Confesso: l'ho prenotato per cuoriosità. L'ho letto d'un fiato nonostante le 400 pagine e oltre. Vale la pena arrivare fino in fondo.

Veramente ben scritto, coinvolgente e degno di ben figurare nel panorama del thriller. Naturalmente, per noi "indigeni" c'è il valore aggiunto di essere ambientato nei nostri luoghi, fatto che aggiunge mordente alla curiosità, anche dei fatti storici descritti. Ad esempio, interessante la descrizione della situazione "locale" dei giorni convulsi alla fine della seconda guerra mondiale, e degli episodi di violenza gratuita dei partigiani sulle truppe tedesche in fuga, in particolare verso Staro, attraverso il passo Xon. Ne avevo sentito parlare da mio padre, allora ragazzino, terrorizzato testimone diretto. La preparazione storica specifica permette all'Autore una scioltezza ed una credibilità straordinaria. Il romanzo è comunque affrancato dalla tara del localismo, che a vole tarpa le ali ai nostri scrittori vicentini. Bravissimo!

Monica Carraro
52 posts

Ho appena terminato questo romanzo e devo dire che ne sono entusiasta! Oltre che essere un magnifico e avvincente thriller, è anche romanzo storico e non solo. L'ambientazione vicentina poi lo rende ancora più accattivante. Anch'io ne consiglio la lettura e naturalmente spero che l'autore ci regali altre sue opere!

Un triller storico bellissimo, ambientato nel circondario di Schio in tre epoche diverse.
La storia e i personaggi sono inventati (ma non si direbbe da quanto realistici sono), il contesto storico è veritiero e molto interessante, è un ponte gettato tra le memorie degli avvenimenti locali e i ricordi tramandati da nonni, genitori.
Mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina, assolutamente non prevedibile. La fine mi ha lasciata appagata!

il videoclip dedicato al libro ha vinto il Booktrailers Online Awards 2013

- hanno detto di questo libro-
«Una trama fitta, ricca di colpi di scena e intrighi, alla Ken Follett mescolato con Dan Brown. Luca Valente è uno scrittore che non lascia niente al caso. Un libro che vale la pena leggere».
Marco Crestani, scrittore e blogger letterario

«La trama è coinvolgente, piena di ritmo, e tutti i pezzi del meccanismo narrativo si incastrano alla perfezione. Luca Valente ha scritto un giallo concatenato, veloce, documentato, efferato, sentimentale, spiazzante: un libro privo dei difetti e ricco dei pregi di un’opera prima».
Umberto Matino, autore di La valle dell’Orco e L’ultima anguana

«Un thriller che mescola invenzione, suspense, storia e umanità. Una vicenda intricata e complessa che tra sangue e segreti da svelare mette in scena parti oscure e luminose dell’uomo e della sua storia. Assolutamente positiva la prima prova narrativa di Luca Valente».
Silvia Ferrari, Il Giornale di Vicenza

«Una notevole vena introspettiva, che gli ha permesso di creare personaggi di grande forza narrativa. Se Valente si ispira ai narratori di successo, alla Ken Follett, devo dire che il paragone tiene».
Anna Baldo, Annabaldo Relazioni Pubbliche

«Il romanzo cattura il lettore passo dopo passo, costringendolo ogni tanto a guardarsi le spalle per paura che ci sia qualcuno con un coltellaccio e un ghigno ferale. Una trama che riserva intrecci tutt’altro che scontati».
Stefano Tomasoni, scrittore e giornalista

«La scrittura è convincente, il plot per nulla scontato, il ritmo avvolgente, il finale inatteso. Anche le opere prime possono sorprendere».
Fulvio Cortese, Università di Trento

«Una bella scrittura, fresca, pulita, piacevole. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato».
Marco Crestani, scrittore e blogger letterario

«Indagine 40814 può contare su una tessitura notevole, complessa e intricata. Una trama a intreccio psicologico gestita con fine intelligenza e con personaggi a tutto tondo, credibili e convincenti, tanto da sembrare reali. Un libro a dir poco suggestivo».
Simone Ruffini, Libereditor’s Blog

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