Parola di Dante
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Libri Moderni

Serianni, Luca

Parola di Dante

Abstract: Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l'oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice «Un'ultima cosa e poi mi taccio». Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell'orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: «qui dentro è 'l secondo Federico / e 'l Cardinale; e degli altri mi taccio». La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula. La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell'italiano. L'eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano. Ma in un'opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale. In un anno di anniversari e di celebrazioni per il sommo poeta, Luca Serianni, da buon linguista, si concentra sulla lingua e ne crea Parola di Dante, un volume attento ed artistico sulle parole che il creatore della Divina Commedia ci ha lasciato in eredità. Vi accorgerete così che son molte più di quelle che pensate e, scorrendo l’affascinante saggio di Serianni, vi accorgerete che a settecento anni dalla sua morte, Dante Alighieri è ancora con noi, nel linguaggio che usiamo quotidianamente e in quella genialità immensa che lui possedeva e che trasudava anche nelle sue parole. Alcune le ha coniate lui, altre le ha modificate, altre ancora già esistevano, ma è stato lui ad usarle per la prima volta nella Commedia. In un 2021 di rimembranza, Serianni collega così l’allora all’oggi soffermandosi in modo unico ed interessante su un linguaggio che sui banchi di scuola ci è sembrato forse ostico, ma che rivela delle unicità e delle particolarità che il linguista ci rivela e ci fa osservare illuminandoci. Che lingua meravigliosa usava Dante e che misto di arte e di poesia in suoni legati tra di loro in modo non casuale. Parola di Dante è un volume da leggere non solo per gli appassionati del creatore della Divina Commedia, ma anche per chi vuole capire che lingua parliamo e che significato ha.


Titolo e contributi: Parola di Dante / Luca Serianni

Pubblicazione: Bologna : Il Mulino, 2021

Descrizione fisica: 192 p. ; 21 cm

Serie: Intersezioni

ISBN: 978-88-15-29314-5

Data:2021

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 450.9 Lingua italiana, sarda, dalmatica, romena, lingue ladine. Storia, geografia, persone (21)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2021
Testi (105)
  • Genere: saggi

Sono presenti 3 copie, di cui 2 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Vicenza - Biblioteca Bertoliana S.GEN 450.9 SER BE-1131053 In prestito
Thiene SAGGISTICA - SALA ADULTI 450.9.SERIL 0370-133549 In prestito 08/11/2021
Marostica PREST 450.9 SER MA00-71330 Su scaffale Novità  locale 30gg
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