I giorni di Vetro
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Libri Moderni

Verna, Nicoletta

I giorni di Vetro

Abstract: È ingenua, ma il suo sguardo sbilenco vede ciò che gli altri ignorano. È vulnerabile, ma resiste alla ferocia del suo tempo. È un personaggio letterario magnifico. La voce di Redenta continuerà a risuonare a lungo, dopo che avrete chiuso l’ultima pagina. Redenta è nata a Castrocaro il giorno del delitto Matteotti. In paese si mormora che abbia la scarogna e che non arriverà nemmeno alla festa di San Rocco. Invece per la festa lei è ancora viva, mentre Matteotti viene ritrovato morto. È così che comincia davvero il fascismo, e anche la vicenda di Redenta, della sua famiglia, della sua gente. Un mondo di radicale violenza – il Ventennio, la guerra, la prevaricazione maschile – eppure di inesauribile fiducia nell’umano. Sebbene Bruno, l’adorato amico d’infanzia che le aveva promesso di sposarla, incurante della sua «gamba matta» dovuta alla polio, scompaia senza motivo, lei non smette di aspettarlo. E quando il gerarca Vetro la sceglie come sposa, il sadismo che le infligge non riesce a spegnere in lei l’istinto di salvezza: degli altri, prima che di sé. La vita di Redenta incrocia quella di Iris, partigiana nella banda del leggendario comandante Diaz. Quale segreto nasconde Iris? Intenso, coraggioso, I giorni di Vetro è il romanzo della nostra fragilità e della nostra ostinata speranza di fronte allo scandalo della Storia. Hanno detto de Il valore affettivo : «L’autrice procede con voce sicura nel dipanare il filo dei ricordi, con autenticità, senso del ritmo e padronanza di tempi». Viola Ardone «Nicoletta Verna ha scritto un romanzo familiare di rara intensità che affonda nell’enigma di un sentimento di colpa senza redenzione». Corrado Augias «Una penna che controlla perfettamente trama e personaggi». Valeria Parrella


Titolo e contributi: I giorni di Vetro / Nicoletta Verna

Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2024

Descrizione fisica: 436 p. ; 22 cm

Serie: Einaudi. Stile libero big

ISBN: 9788806261368

Data:2024

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA, 2000-. (23) Intimistico e domestic fiction <genere fiction> (0) Politico-sociale <genere fiction> (0)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: date di diffusione/emissione e produzione
  • Data di pubblicazione: 2024
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

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"Mio nonno di quello che era successo in guerra non parlava mai. Forse sua moglie qualcosa sapeva, non ne sono sicura. Allora non chiedevo, adesso non posso più. So solo che non mangiava ceci e non poteva sopportare lo sbattere delle persiane “per via della guerra”, diceva mia nonna senza aggiungere altro. Qualche volta, quando alla radio o in tv si parlava di qualche guerra, lei diceva sottovoce “ma che ne sanno, solo chi ci è passato sa la guerra cos’è”. Ci penso tanto sempre, più di sempre in questi giorni. Che poi sono stati giorni, gli ultimi, in cui sono tornata a casa di fretta da qualunque incombenza perché avevo anche io una guerra da vivere, proprio come se ci fossi dentro.

Un libro ad aspettarmi, uno di quelli che capitano di rado. Di quelli che tutto il resto, quasi tutto, è meno importante che tornare lì, continuare. Di Nicoletta Verna avevo letto “Il valore affettivo” che aveva vinto il premio Severino Cesari e su Severino non si discute. Era bello, ma questo è magnifico. Si intitola “I giorni di Vetro” e leggo con piacere che tanti lettori hanno la stessa reazione: Verna ha una voce potentissima, diversa da tutte, ha come un magnete interno attorno al quale tutto il racconto gravita, una tranquillità e una sicurezza, una calma rovente.

Un tizzone, la letteratura quando torna. Racconta i giorni di guerra, non li dice ma li mostra – spietati – attraverso due donne, Redenta e Iris, le loro famiglie, il paese di Romagna vicino a Castrocaro, dove il Duce ha fatto costruire le terme. Redenta si dice cha abbia la scarogna, non parla, solo Bruno che è orfano la capisce. Ma la scarogna sono gli uomini e la loro ferocia. Succede tutto quello che non dovrebbe, in guerra, e basta.".
Concita De Gregorio, La Repubblica 16 aprile 2024.

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