Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

La vita gioca con me - David Grossman

Un libro che racconta di rapporti familiari complessi e di tre donne che cercano un motivo per non arrendersi. Un viaggio, nel giorno del novantesimo compleanno di Vera, porterà la famiglia sull'isola di Goli Otok (prigione politica ai tempi di Tito) da cui partirà la ricerca di spiegazioni e motivazioni di decisioni prese, indagando nella memoria e nella storia della Iugoslavia.

La saga di terramare - Ursula K. Le Guin

Una saga fantasy che ha fatto storia.
Una serie di avventure che portano alla scoperta di personaggi e posti incantati.
La lettura è, a mio avviso, consigliata a tutte le persone che amano il fantasy classico.

Solo per sempre tua - Louise O'Neill

Un libro ambientato in un mondo distopico ma per certi versi non troppo distante dalla nostra realtà. Tratta di tematiche molto attuali come la visione del corpo femminile nella società, le relazioni che si posso instaurare con gli altri, ciò che si cerca o si vede nell'altra persona, fino a toccare una tematica a cui si può essere più sensibili nel mondo di oggi come il consenso nei rapporti.
La fine è in linea con il filone narrativo distopico quindi "no happy-ending".
Lascia molti argomenti su cui riflette e coinvolge molto a livello emotivo. La lettura è, a mio parere, sia per adolescenti che per persone adulte.

Fondamenta degli incurabili - Iosif Brodskij

Un libro breve che permette di vivere Venezia d'inverno. Esperienza che lui ha avuto modo di effettuare durante le sue vacanze invernali dal 1972 e poi continuativamente per altri diciassette anni di seguito.
Un intreccio di ricordi narrati con il suo stile inconfondibile, un po' metafisico un po' ironico e beffardo apre una visuale su Venezia unica.

Di biciclette e altre felicità - Ilaria Fiorillo

Ho davvero amato questo libro, tanto tanto.

Ilaria Fiorillo spiega, con una penna super scorrevole e piacevole, il suo amore per la bicicletta in 11 bellissimi capitoli. Sono rimasta davvero colpita dalla chiarezza e delicatezza dell’autrice, e soprattutto mi ha fatto venire voglia di comprarmi una bicicletta il prima possibile!

Mi sono resa conto di quante volte io usi la macchina anche per tratti brevi, e di come la bicicletta possa diventare un mezzo per spostarsi più economico e leggero. Sono felicissima di questa lettura, mi ha dato tantissima speranza e un senso forte di gioia.

Tre notti

"Che gioia quando arriva il timbro di una voce nuova nel coro sterminato della letteratura di ogni tempo e tu pensi che ogni nota, ogni pausa, ogni armonico hanno già risuonato dunque che altro di nuovo può accadere, e invece no. Invece ciascuno di noi al mondo è un mondo e la voce di ciascuno – nella musica, nel ritmo abita l’identità – non ha eguali: nessuna tra miliardi è uguale a nessun’altra.

Certo, bisogna saperla usare: ma non bastano gli esercizi, non basta la tecnica altrimenti tutti, no?, con lo studio potrebbero. Bisogna invece saper ascoltare e porgere, trasformare e limare, rompersi inabissarsi e ancora piallare, abbattere la retorica e il mestiere, togliere fino a che non resti traccia di artificio. Quindi che gioia, quando il talento esonda dal piccolo posticcio recinto delle categorie che usiamo per imprigionare gli umani nella ridicola pretesa di definirli.

Vinicio Marchioni ha scritto un libro bellissimo. “Chi sei se tuo padre non ti vede?”, dice proprio al principio. Chi sei se tuo padre non ti vede. Chiedetevelo. Quanta parte dell’energia della vostra vita avete messo al servizio di questo: essere riconosciuti, anche – soprattutto – dopo la sua morte. Marchioni è un attore tra i migliori, questo il suo recinto. Spiace per i custodi delle tribù e dei confini, ma no. E’ uno scrittore e molto altro, immagino: l’anima quando è larga occupa spazi. Questo romanzo, “Tre notti”, leggetelo. Troverete una febbre e una voglia di vivere che avete forse smarrito nella ripetizione applaudita dei gesti. La voglia fuori repertorio, il desiderio. “Non vogliamo essere già così sicuri. Già così senza sogni”. Esatto, PPP. Vogliamo vivere e provare, esplorare ancora. Non rinunciare mai.". Concita De Gregorio 9 maggio 2024.