Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

Stai zitta - Michela Murgia

Assolutamente da tenere sul comodino, da utilizzare come mantra quotidiano contro la arroganza maschile. Leggerö anche tutti i precedenti saggi della Murgia alcuni citati anche in questo.

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Un Classico delle utopie, di certo puo' rispecchiare almeno in parte la società attuale del 2021 con i suoi movimenti della "Cancel Culture" e la mania di censura incondizionata da parte dei Social Network. Certamente l'idea dei vigili del fuoco che generano gli incendi invece di domarli è vincente.

Il miracolo dei soldi - Pierangelo Dacrema

L'opera nel complesso è troppo basilare per chi già mastica di economia e troppo approfondita per chi invece ne è a digiuno. In generale il tutto è un po' troppo romanzato e infarcito di citazioni, non sempre pertinenti, e non fissa chiaramente i concetti. Interessante l'abbozzo di spiegazione su come una banca centrale moderna si adoperi per l'emissione o il ritiro della moneta.
Il libro si riprende negli ultimi 3 capitoli dove però parla solo di ipotesi futuribili di un mondo utopistico senza moneta. In generale il libro poteva essere scritto in metà delle pagine, nel complesso è deludente.

Uno Psicologo nei lager

Consigliatissimo, per una visione diversa sul dolore e il modo di porsi di fronte ad esso. Per certi versi è una visione quasi 'Mindfullness'.

L'avvento della meritocrazia - Michael Young

Questo è il libro di chi ha inventato la parola Meritocrazia. Un'opera che fa davvero riflettere su un argomento molto attuale e che spesso viene usato per giustificare le storture del capitalismo e del liberismo, che si dice dovrebbe dare di piu' ai piu' meritevoli. Il libro approfondisce la questione di cosa e chi siano i meritevoli. L'autore immagina di essere uno storico del futuro (ad oggi non piu' così lontano ossia il 2033) che va ad indagare nei documenti storici per spiegare come il movimento delle Meritocrazia è nato e quali sono stati le mutazioni sociali che questo ha comportato e spinge a riflettere sul fatto che anche se di primo impatto una società dei meritevoli sembra una buona cosa in fondo si tratta sempre di decidere "meritevole di cosa?" e dalla risposta a questa domanda si possono creare utopie o distopie.

Il libro in se è divertente ed è adatto anche a dei giovani lettori.

Un'opera fondamentale del pensiero moderno che dovrebbe essere letta da tutti e mi stupisco che l'intero sistema delle biblioteche vicentine abbia solo questo volume disponibile per il prestito, peraltro in pessime condizioni.