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Eleanor Oliphant sta benissimo
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Honeyman, Gail

Eleanor Oliphant sta benissimo

Milano : Garzanti, 2018

Abstract: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.

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Sara Dal Moro
176 posts

Indignazione, tenerezza, tristezza, sorpresa, divertimento, dolore, compassione....sono tante le cose raccontate in questo libro ed è vero che resta dentro, modificando la nostra opinione e il nostro punto di vista ad ogni ripresa.
Se all'inizio lo trovate noioso o ingiusto non scoraggiatevi: continuate a leggere!

“Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman
E’ un romanzo d’esordio così’ originale che alcuni hanno annunciato la nascita di un nuovo genere letterario: “up-lit”, letteratura che fa star bene. Premesso che tutta la buona letteratura dovrebbe far star bene, questo romanzo di auto-formazioine è un elogio della normalità e della prossimità e ci aiuta ad apprezzare tutto quello che la maggior parte di noi già possiede.
E’ un romanzo di genere raro oggigiorno perché sembra scaturire più dall’animo della scrittrice che da esigenze editoriali e da ricerca di consenso. E se anche così non fosse, ne ha tutta la freschezza. Pochi scrittori hanno saputo declinare la solitudine in tutti i suoi aspetti con tanta sensibilità e capacità d’introspezione. Meno ancora quelli che hanno affrontato il dramma dei sopravvissuti a tragedie familiari. Sono situazioni estreme, eppure reali.
Eleanor è un personaggio indimenticabile, che guarda il mondo attorno a sé (di forte connotazione britannica, ma non tanto dissimile dal nostro) col candore di Forrest Gump e l’alterigia di Miss Brodie. E’ un’aliena disadattata, ingenua e un po’snob, che ha in aggiunta una laurea in lettere classiche. Personaggio bizzarro e fragile, ma forte allo stesso tempo. La presenza di qualche amico nella sua vita le è sufficiente per affrontare l’innominabile, uscire dal tunnel e far divenire l’affermazione del titolo del tutto veritiera.

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