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Tempi eccitanti
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Dolan, Naoise - Dolan, Naoise

Tempi eccitanti

Roma : Atlantide, 2020

Abstract: Quando, subito dopo la laurea, Ava lascia l'Irlanda per trasferirsi un anno a Hong Kong non ha un piano preciso né sa bene cosa aspettarsi. Presto si trova intrappolata in una situazione che non è certo quanto aveva sperato: un lavoro malpagato che perlopiù detesta (insegnare l'inglese in una scuola per bambini ricchi) e un affitto spropositato cui fare fronte ogni mese per una camera in un modesto appartamento condiviso con estranei. Intanto inizia a frequentare Julian, un giovane banchiere inglese poco più grande di lei, con molti soldi e brillanti prospettive di carriera nel top management internazionale, e accetta la proposta di andare a vivere nel lussuoso appartamento di lui, non perché tra di loro - si dicono entrambi - ci sia una vera relazione, e tanto più un coinvolgimento sentimentale, ma puramente per reciproca comodità, e periodico sesso. La situazione va avanti per vari mesi, fino a quando, mentre Julian è in Europa per lavoro, Ava conosce Edith. Anche Edith è, come Julian, in carriera, e come Julian anche lei resta affascinata da quella ragazza cinica e fragile. Da parte sua, a differenza di ciò che avviene con Julian, Ava si rende conto che Edith non solo effettivamente la ascolta mentre lei parla, ma non teme di mostrarsi per quello che veramente è...

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Laura Brunello
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La voglia, anzi il bisogno, di sentirsi "speciali": ecco cosa affiora dalla lettura di questo entusiasmante romanzo della debuttante irlandese Naoise Dolan, spesso accostata alla giovane scrittrice inglese Sally Rooney autrice di "Persone normali" e "Parlarne tra amici". Il confronto ci può stare anche se io - che ho amato moltissimo la Rooney - ritengo "Tempi eccitanti" ancor più godibile e centrato nello sviluppo delle varie tematiche: l'identità sessuale, il potere del denaro, l'influenza dei social, l'ingresso nella vita adulta, la globalizzazione, ecc.
La scrittura è asciutta, caustica, la narrazione scorrevole, molto divertente ed il ricorso alla prima persona si rivela indovinatissimo perché enfatizza la personalità della protagonista. Sulla trama diciamo solo che narra di un breve periodo della vita di una ventiduenne irlandese che si trasferisce ad Hong Kong per insegnare inglese in una scuola per bambini e dei rapporti interpersonali che crea in questa scintillante e frenetica metropoli. Il resto è tutto da scoprire! ATLANTIDE si conferma ancora una volta una novità molto importante nel panorama editoriale nostrano.

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