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Visioni sonore
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Fazzini, Paolo

Visioni sonore

Roma : Un mondo a parte, [2006]

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Abstract: Quanto è importante il commento musicale di un film? Qual è il rapporto tra note e immagini? Quanto la musica influisce sulla struttura narrativa di un film e sulla sua capacità di coinvolgere lo spettatore? Queste sono alcune delle domande affrontate da Visioni Sonore. Viaggio tra i compositori italiani per il cinema, a cura di Paolo Fazzini, che raccoglie le interviste ai protagonisti del nostro cinema. Di scena stavolta sono appunto i compositori di colonne sonore, interpellati dall'autore sul senso della loro professione, sulla loro carriera, sul tipo di collaborazione che hanno instaurato con i diversi registi: i nomi che sfilano rappresentano una fetta importante non solo del cinema italiano, e vanno da Morricone a Bacalov, da Piovani a Donaggio, da Frizzi ai Goblin, da Liberatori a Micalizzi, solo per citarne alcuni. Il risultato è un ritratto composito di uno dei mestieri del cinema più affascinanti, nonché decisivi nel determinare la riuscita e il successo di una pellicola, come dimostrano anche i lunghi sodalizi tra compositori e registi, alcuni divenuti leggendari: basti pensare a Morricone e Leone, ai Goblin e Argento, a Donaggio e De Palma, ma anche Liberatori e Verdone o Piovani e Benigni.

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Una lettura francamente deludente, che a mio modesto avviso ha mancato l'obiettivo, tradendo le aspettative che il titolo del libro vuole suggerire: le visioni sonore.
Mi sembra che di tutto quanto si poteva dire intorno al contributo che la componente uditiva offre alla sintassi del linguaggio per immagini, qui si siano scelti fatti e circostanze tutto sommato marginali dando luogo ad un excursus tra l'anedottica e la rivendicazione di categoria.
Ciò che mi chiedo è: a cosa serve ad esempio ricordare che Romero accompagna le immagini dei propri film ricorrendo a musiche estrapolate dalle compilazioni se poi si trascura di proporre esempi tangibili di come una scelta sonora ragionata arricchisca di significato la componente visiva?
Morricone - Leone, Piersanti - Moretti / Amelio, Preisner - kieslowski (se fossimo disposti ad andare anche all'estero). Se mi è consentito dirlo, trovo che la trattazione avrebbe tratto beneficio se vi fosse stato un maggior approfondimento, anche se questo avesse voluto dire sacrificare qualche intervista.

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