Biografie

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P.
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Libri Moderni

Fumettibrutti

P. : la mia adolescenza trans / Fumettibrutti

Milano : Feltrinelli, 2019

Feltrinelli Comics

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Abstract: Dopo "Romanzo esplicito", Josephine Yole Signorelli alza la posta in gioco, decidendo di raccontare se stessa e la propria storia con brutale onestà. Ed è la storia di un adolescente alla scoperta della propria identità di genere, negli "anni zero". L'accettazione del proprio corpo sullo sfondo di scuola, bullismo, vita familiare e sociale, sballi, incontri in rete, sesso e "cupio dissolvi". E infine la consapevolezza e la trasformazione, l'amore - prima di tutto verso di sé.

Nessun amico se non le montagne
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Libri Moderni

Boochani, Behrouz

Nessun amico se non le montagne : prigioniero nell'isola di Manus / Behrouz Boochani ; traduzione dall'inglese di Alessandra Maestrini

Torino : Add, 2019

Abstract: 2013, Ilam, Kurdistan iraniano. Dopo le intimidazioni e l'arresto di alcuni colleghi giornalisti, Behrouz Boochani raggiunge clandestinamente l'Indonesia. Sopravvissuto a un naufragio nel tentativo di arrivare in Australia, si ritrova esiliato in un'isola nel mezzo dell'oceano, nel centro di detenzione per immigrati irregolari di Manus Island in Papua Nuova Guinea. Qui Boochani inizia un'intensa campagna di denuncia della politica anti-migratoria australiana e delle umiliazioni cui vengono sottoposti i rifugiati: articoli, documentari e questo libro, digitato in persiano su un cellulare e mandato, di messaggio in messaggio, a Omid Tofighian che lo ha tradotto in inglese. "Nessun amico se non le montagne" racconta i terrificanti viaggi per mare, e la vita quotidiana nel carcere di Manus, nella sua banalità degradante e disumanizzante - la fame, il sole impietoso, le zanzare torturatrici, i bagni che non funzionano, le code per mangiare, per il telefono e per farsi curare. «Aspettare», scrive Boochani, «è uno strumento di tortura usato nelle segrete del tempo.» In uno stile che intreccia prosa e poesia, commento politico e mito, Boochani mette in scena un'umanità tragica e grottesca, ma anche generosa e resistente. Nel suo palcoscenico si muovono Nostra Signora Golshifteh, Il Primo Ministro, Il Gigante Gentile, La Mucca, il Ragazzo dagli Occhi azzurri, Il Pinguino, Il Profeta, Il Papà Del Bambino Di Pochi Mesi, Maysam la Puttana, Il Ragazzo Rohingya... Sullo sfondo, sempre presente, una natura magnifica e terribile, compagna e incubo dei prigionieri senza speranza sull'isola di Manus, in attesa che le loro vite riprendano.

La temeraria
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Valensise, Marina

La temeraria : Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento / Marina Valensise

Venezia : Marsilio, 2019

Gli specchi

Abstract: Protagonista e musa del Novecento, testimone d'eccezione del suo fermento culturale come delle sue tragedie, antinazista e cattolica, con la sua lunga vita Luciana Frassati Gawronska rimane una figura emblematica del secolo scorso. Figlia di Alfredo, fondatore della «Stampa» e ambasciatore a Berlino durante l'ultimo governo Giolitti, sorella del beato Pier Giorgio, morto prematuramente in odore di santità, Luciana nasce all'inizio del Novecento nella villa della famiglia materna, a Pollone, in Piemonte. Donna di grande fascino e piena di curiosità, dopo aver sposato un diplomatico polacco di stanza all'Aja, diventa amica di Franz Werfel, Alma Mahler, Wilhelm Furtwängler e Arturo Toscanini. Allo scoppio della seconda guerra mondiale è a Varsavia, dove, dopo varie udienze con Mussolini, si imbarcherà in una serie di viaggi avventurosi tra Roma e la Polonia per mettere in salvo beni, opere d'arte e soprattutto la vita di tanti amici, parenti e semplici cittadini, stretti nella morsa della duplice dittatura nazista e bolscevica. Scampata per un pelo all'arresto e alle torture da parte della Gestapo, approderà a Roma con i figli nella casa di Piazza Leonina, che diverrà punto di snodo della cultura del dopoguerra. Da qui inizierà a mobilitarsi per il riesame della causa di beatificazione di Pier Giorgio, che si concluderà felicemente grazie al papa polacco nel 1990. In questo ritratto Marina Valensise ci restituisce un ricco affresco biografico che ne ripercorre le vicende familiari e le avventure personali, offrendo un'occasione per rivivere il Novecento attraverso la storia di una donna capace di scelte ardite, di grande indipendenza di pensiero, incarnando un secolo irripetibile con le sue luci e le sue ombre, le sue passioni e i suoi conflitti.

L'asino del Messia
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Goldkorn, Wlodek

L'asino del Messia / Wlodek Goldkorn

Milano : Feltrinelli, 2019

Varia

Abstract: "Guarda, questi sono i luoghi di re David, dei profeti". Nel 1968 Wlodek Goldkorn è un ragazzo gettato dal cuore dell'Europa alle strade di Gerusalemme. Con la sua famiglia è costretto a lasciare Varsavia, da apolide, da "non cittadino", e va in Israele, per trovare una terra in cui poter essere libero. Da un luogo perduto a un luogo da conquistare. "Osservavo mio padre, con le mani saldamente aggrappate alle assi del camioncino. Era di fronte a me. Lo sguardo rivolto fuori, i miei occhi pieni della curiosità di imparare a memoria il nuovo paesaggio della patria". Goldkorn prova interesse per la sua nuova terra, ma anche attrazione per tutto ciò che è arabo. Con un esercizio della memoria, lo stesso protagonista del "Bambino nella neve" racconta Israele e Gerusalemme: non solo la città reale, ma anche le altre Gerusalemme, immaginarie e sognate. Riflette sui simboli e sulle identità, su quella sovrapposizione dei ricordi e dei luoghi che ha qualcosa di morboso e artificiale. Parla dello scarto fra l'ideale sionista di creare un ebreo nuovo, pioniere e agricoltore, e la realtà che ha riprodotto il vecchio mondo, popolato dai fantasmi della Shoah. Ma si dichiara innamorato della lingua ebraica e della grande letteratura israeliana, quella di Amos Oz e di Lea Goldberg. La chiave del suo racconto è la nostalgia del futuro, che mette in moto il bisogno di ricostruire un passato denso di dolore e di violenza, ma anche il desiderio di conoscere e amare che appartiene a ogni adolescente impegnato nella fatica di diventare uomo.

La vita inizia dove finisce il divano
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Benini, Veronica

La vita inizia dove finisce il divano / Veronica @Spora Benini

Milano : De Agostini, 2019

Abstract: Che cosa succede quando ti rendi conto che la tua vita ti sta stretta? Che non ti corrisponde, perché è fondata sulle aspettative degli altri? Moltissime persone sentono una profonda esigenza di cambiare, ma è così difficile capire quando è arrivato il momento di dire "basta", e vedere la via per farlo davvero. A 33 anni, Veronica vive a Parigi, ha un ottimo lavoro, un marito, una casa. Ha perfino comprato il divano che sognava da bambina. Ma nel giro di una notte la terra le viene meno sotto i piedi: un cancro al collo dell'utero, il marito che chiede il divorzio, le cose di ogni giorno che sembrano perdere senso. Mentre cerca di capire come rialzarsi, Veronica apre un blog e un account Twitter, e trova online una community pronta a seguirla e sostenerla. Si fa strada la pazza idea di mollare tutto e andare a vivere in un furgone Volkswagen: non per fare una vacanza "da hippie", ma per cominciare una vita completamente nuova in Italia, dedicandosi a un'attività ideata, pianificata e lanciata da lei, infischiandosene del giudizio degli altri (perché si sa, dal divano sono tutti furgonisti). E che importa se ancora non ha la patente! Comincia così un'avventura on the road - fra autisti trovati su Twitter, amicizie straordinarie e iniziative social che sfociano nella vita reale - ma anche una storia imprenditoriale di successo che diventa un modello per moltissime donne. "Spora" è il nickname di Veronica sul web, ma è diventata anche una SRL. "Spora" è un personaggio che dà voce a tutte quelle persone che sono ancora e sempre alla ricerca di sé stesse e della propria personale strada verso la felicità. "Spora" è la protagonista di questo libro in cui - partendo dalla sua storia e dalle esperienze vissute sulla sua pelle - Veronica dimostra che si può rinascere, si può credere in se stesse, si può ricominciare. Perché l'"Ormai non esiste".

Errore di sistema
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Snowden, Edward

Errore di sistema / Edward Snowden

Milano : Longanesi, 2019

Il cammeo ; 615

Abstract: «Mi chiamo Edward Joseph Snowden. Un tempo lavoravo per il governo, ora lavoro per le persone. Mi ci sono voluti quasi trent'anni per capire che c'era una differenza tra le due cose e, quando è successo, ho iniziato ad avere qualche problema sul lavoro. E così adesso passo il tempo cercando di proteggere la gente dalla persona che ero una volta - una spia della CIA e della National Security Agency. Se state leggendo questo libro è perché ho fatto qualcosa di molto pericoloso, per uno nella mia posizione: ho deciso di dire la verità.» Come si diventa il ricercato numero uno dalle più potenti agenzie di sicurezza del mondo occidentale, quando sei stato un bambino introverso e geniale, un ragazzo fragile e idealista? Quando si rende conto che il Paese che serve sta tradendo tutti gli ideali in cui crede, Edward Snowden, funzionario della CIA e consulente della NSA, diventa la talpa del Datagate, lo scandalo che ha rivelato al mondo l'esistenza di un programma illegale di sorveglianza digitale di massa che consentiva al governo statunitense di spiare praticamente chiunque sulla faccia della terra. Il suo J'accuse infrange per sempre l'illusione del sogno americano. È il 2013. E quell'uomo sta per dire addio alla vita come la conosceva. Sei anni dopo, dalle pagine di questa intensa autobiografia, Snowden rivela il proprio ruolo nella creazione della tecnologia che ha consegnato agli Stati Uniti un'arma troppo potente per qualunque governo intenda conservarsi democratico, e cosa lo ha spinto a denunciarne infine l'esistenza.

Il suo nome è Fausto Coppi
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Crosetti, Maurizio

Il suo nome è Fausto Coppi / Maurizio Crosetti

Torino : Einaudi, 2019

Einaudi. Stile libero extra

Abstract: A cento anni dalla nascita, i trionfi, le sconfitte, gli amori, le tragedie di Fausto Coppi raccontati con la voce dei personaggi che gli sono stati vicini: dai famigliari ai fedeli gregari, dalla dama bianca all'amico-rivale Bartali. A ognuno di loro Maurizio Crosetti affida un pezzo di storia, e attraverso di loro affresca l'avventura sportiva e umana di un'anima inquieta che ha incarnato l'essenza stessa di un'Italia fiaccata dalla guerra ma in cerca di nuovo entusiasmo. Una società in vorticoso cambiamento, con le sue ipocrisie e le sue nobiltà, sfila in bianco e nero accanto alla leggendaria bicicletta dell'Airone, del Campionissimo. Che avrà, infine, l'ultima parola.

Dalla mia vita
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Goethe, Johann Wolfgang : von

Dalla mia vita : poesia e verità / Johann Wolfgang Goethe ; a cura di Enrico Ganni ; introduzione di Klaus Detlef Müller

Torino : Einaudi, 2019

ET Biblioteca

Abstract: Il rapporto col padre, visto come figura grigia e pedante; quello con la madre, fondamentale dal punto di vista affettivo e creativo; la passione infantile per le marionette, che prelude al suo amore maturo per il teatro; i precoci interessi per la medicina e le scienze; i primi amori e le prime scritture letterarie; il periodo alchimistico ed esoterico; un viaggio sul Reno con i grandi scienziati Lavater e Basedow; la scoperta della filosofia di Spinoza... L'autobiografia di Goethe, scritta in tarda età, copre gli anni giovanili fino al 1775, quando lo scrittore aveva ventisei anni. E ambientata per la maggior parte in una Francoforte che sembra una città mediterranea, con la gente che vive per strada nei dehors abusivi costruiti davanti ai portoni delle case. E anche casa Goethe ha qualcosa di italiano, non fosse altro perché il padre l'italiano lo sapeva leggere e l'aveva fatto studiare alla moglie e ai figli. "Poesia e verità" è una specie di «ritratto del genio da giovane» ma, attraverso i mille incontri e le frequentazioni che vengono raccontati, è anche l'affresco di una delle epoche più esaltanti, fra Illuminismo e Sturm und Drang, di tutta la cultura europea. E d'altra parte Goethe era ben determinato - lo sappiamo dalle sue lettere e dai suoi diari - a scrivere un'autobiografia che, al di là dei modelli storici di Cellini, Montaigne e Rousseau, realizzasse il più possibile l'intreccio di individualità e coscienza storica. Dunque un appassionato libro di confessione, un prezioso quadro storico-culturale e ovviamente, trattandosi di uno scrittore come Goethe, una narrazione coinvolgente. Il risultato è uno dei testi fondamentali della letteratura europea moderna.

Little boy
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Ferlinghetti, Lawrence

Little boy / Lawrence Ferlinghetti ; traduzione di Giada Diano

Firenze : Clichy, 2019

Rive gauche

Abstract: Uno dei libri più attesi degli ultimi anni. Annunciato già da tempo, avvolto nel più fitto mistero, si candida a diventare una delle pietre miliari della letteratura americana, considerato anche lo spessore dell'autore, tra i padri della Beat Generation. Adottato dalla prestigiosa Doubleday, uno dei marchi editoriali Penguin-Random House, che lo ha fatto uscire il 25 marzo 2019, in occasione del centesimo compleanno dell’autore, è un memoir ma anche molto di più. I critici lo hanno definito «qualcosa di mai visto prima». Un’autobiografia-romanzo di stampo quasi joyciano, uno scritto visionario, filosofico, poetico, a cui Ferlinghetti, il vecchio e infinito poeta americano, il testimone più eccelso della Beat Generation, della Summer of Love e della rivoluzione hippy, ha lavorato per quasi tutta la vita. Il suo «romanzo d’addio» dopo tante esitazioni e numerose riscritture. L’edizione italiana, tradotta dalla sua fedele collaboratrice,è stata seguita direttamente dall’autore, che ha anche offerto un «saluto» ai lettori del paese di origine della sua famiglia.

Il sovversivo
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Canfora, Luciano

Il sovversivo : Concetto Marchesi e il comunismo italiano / Luciano Canfora

Bari [etc.] : Laterza, 2019

Cultura storica

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Abstract: Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d'ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L'esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell'oppositore 'dormiente', unico esponente dell'alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l'opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l'8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall'esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista

L'imaginifico
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Serra, Maurizio <1955- >

L'imaginifico : vita di Gabriele D'Annunzio / Maurizio Serra ; traduzione dal francese di Alberto Folin

Vicenza : Pozza, 2019

I narratori delle tavole

Abstract: Era bianco come la neve, impomatato, immacolato nell'abito e nella persona, con un guardaroba che uguagliava quello del principe di Galles, e una calvizie precoce che ne fece, con l'età, un «piccolo idolo d'ebano dalla testa d'avorio» (Marinetti). Di statura modesta, aveva la fronte alta, volitiva, il naso dritto, ma «lo sguardo e la bocca così deboli, completamente abbandonati alle fatalità e alle passioni». Nell'aspetto, non tradiva alcunché del poeta o dell'artista, ma, stando alle parole di Romain Rolland che lo detestava, «sembrava un addetto d'ambasciata molto snob». Scandali, duelli, separazioni accompagnate da tentativi di suicidio e da soggiorni all'ospedale psichiatrico suggellavano puntualmente i suoi numerosi amori. Lettore onnivoro, era un cesellatore del plagio capace di prendere tanto dai classici quanto dalle tendenze e dagli stili alla moda. Un avventuriero, dunque? Un fatuo Narciso che le bizzarre circostanze dell'epoca elevarono a «scrittore più celebre al mondo», oggetto di ammirazione di Thomas Mann, D.H. Lawrence, Pound, Hemingway, Brecht e Borges? Cercando l'uomo al di là del personaggio che lo occulta, Maurizio Serra mostra, in questa imponente biografia, come Gabriele D'Annunzio non sia stato affatto un frivolo esteta che indossava di volta in volta i panni del poeta, del seduttore, dell'uomo d'azione, del condottiero. «È stato, dall'inizio alla fine, un poeta dell'azione, un aedo epico portato alle stelle dal movimento esistenziale, paralizzato dal decadimento, ucciso dall'inerzia», un cultore dell'opera d'arte totale wagneriana il cui coerente, intimo scopo era «riproporre il vate dantesco, guida lirica e sacerdotale della nazione». Non un avventuriero, dunque, ma un principe dell'avventura, «precursore e fratello maggiore dei Lawrence d'Arabia, Saint-Exupéry, Malraux e Romain Gary».

Streghe
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Simeone, Ilaria

Streghe : le eroine dello scandalo / Ilaria Simeone

Vicenza : Pozza, 2019

Piccola biblioteca Neri Pozza

Abstract: 1616, ducato di Milano e Mantova: Caterina De Medici viene accusata di aver maleficiato il nobile senatore Luigi Melzi. Comincia così, in una sorta di processo privato tutto interno al palazzo milanese, una vicenda che finisce con l'impiccagione e il rogo della strega rea confessa. 1587, Triora, Podesteria della Repubblica di Genova: si apre uno dei più appassionanti processi italiani alle streghe. Trentacinque imputate, tre magistrature e un'inedita ferocia persecutoria. Il procedimento dura tre anni e distrugge un'intera comunità. 1716 Brentonico, Quattro Vicariati: Maria Bertoletti, detta la Toldina, viene accusata di stregoneria, processata nel foro penale laico e condannata al rogo. Oggi, trecento anni dopo, il Comune trentino ha chiesto la riapertura del procedimento. Tre storie ignobili di femminicidi ante litteram che coagulano, nella banalità del male, sesso e morte, giustizia e ingiustizie, poteri e contropoteri, Chiesa e Stati. Tre storie diverse ma unite da un'unica, atavica paura: la donna come «scandalo». Ilaria Simeone indossa i panni di una cronista giudiziaria dell'epoca, consulta gli atti, li racconta udienza dopo udienza, in un crescendo avvincente come un thriller, per mostrare come la macchina della giustizia che condannava al rogo le «eroine dello scandalo» si trasformi, infine, in un gigantesco scorpione che, come nelle leggende di demoni e streghe, contorcendosi infligge la morte a sé stesso.

Gli irriducibili
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Libri Moderni

Serri, Mirella

Gli irriducibili : i giovani ribelli che sfidarono Mussolini / di Mirella Serri

Milano : Longanesi, 2019

Il cammeo ; 610

Abstract: È una storia sconosciuta ai più quella del gruppo degli «irriducibili», i giovani costretti all'esilio in Francia, in Palestina e in Tunisia che non vollero rassegnarsi al fascismo trionfante in Italia. Giovani che con le loro limitate forze, anni prima dell'inizio della Resistenza, si organizzarono e cercarono di colpire una dittatura apparentemente invincibile. Avviarono sabotaggi, attentati e iniziative di propaganda con l'obiettivo di dare un segnale forte: nonostante il massiccio consenso tributato al Duce nella Penisola, vi erano anche italiani che avevano scelto di schierarsi sul fronte dell'antifascismo. Sono le storie emozionanti di Giorgio Amendola, Enzo ed Emilio Sereni, Giuseppe Di Vittorio, Maurizio Valenzi, Ada Sereni e molti altri: giovani comunisti, socialisti, seguaci di Giustizia e Libertà, repubblicani e altri ancora. Tutti utopisti, cosmopoliti e ribelli che, rifiutando il compromesso, divennero il volto internazionale della prima opposizione al fascismo e che ancora oggi sono importanti esempi di coraggio e dedizione. Tra amori, tradimenti, persecuzioni e speranze, Mirella Serri ripercorre le vite straordinarie dei ragazzi che decisero di resistere alla dittatura anche a costo della vita. E in un libro ricco di spunti, documenti e aneddoti offre una nuova pagina alla storia dell'antifascismo.

Mai fermarsi
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Palombelli, Barbara

Mai fermarsi / Barbara Palombelli

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: "Mi sembra di essere cambiata pochissimo: il mondo attorno a tutti noi, invece, corre così veloce che mi è tornata la voglia di fermarmi, di nuovo, per raccontare come eravamo e come mai siamo diventati così. Non ho mai avuto tempo per chiedermi se ero felice.". Il segreto di Barbara Palombelli è vivere tutto in presa diretta, senza filtri, in uno slancio continuo di rigore ed entusiasmo che non conosce tregua. Dall'infanzia negli anni Cinquanta ("una realtà libera come nessun asilo potrà mai essere") all'avventura della conduzione di Forum ("un transatlantico da guidare tutti i giorni, su cui si provano emozioni incredibili"), l'autrice racconta con dolcezza e ironia gli affetti e gli eventi che l'hanno accompagnata, coinvolgendo noi tutti nelle sue peripezie di bambina, ragazza, donna. "Ero una bambina preoccupata," scrive "sono una donna ancora preoccupata." L'impegno continuo e costante, nel lavoro come nella vita famigliare, è stato il suo segreto. Nella sua valigia dei ricordi ci sono le ginocchia sbucciate di una bambina irrequieta, un'educazione rigorosa ma libera, il rumore delle macchine da scrivere nelle redazioni dei giornali, Roma con i suoi giardini e le sue strade, con le sue case e i salotti. E poi quattro figli, di cui tre adottati dopo lunghe battaglie, una famiglia che sembra un circo, gli amici, i maestri, i compagni di viaggio. In queste pagine dense di emozioni si scopre il mondo di una donna che ha avuto il coraggio di correre dietro ai suoi sogni. "Non ho mai buttato un minuto della mia vita o del mio corpo. Le persone con cui ho vissuto i momenti più belli le amerò per sempre."

Meghan Markle
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Penco, Cristina

Meghan Markle : una duchessa ribelle / Cristina Penco

Santarcangelo di Romagna : Diarcos, 2019

Abstract: Da quando è entrata nella vita del principe Harry, Meghan Markle è arrivata anche nelle nostre: con il suo sorriso irresistibile e la dinamica disinvoltura di un'americana a Londra ha acceso la curiosità dei cronisti di tutto il mondo. Ma chi è Meghan? Attrice affermata di origini afrocaucasiche, con un matrimonio alle spalle, una famiglia complicata e un'avviata attività di influencer, quando ha conosciuto Harry, di tre anni più giovane di lei, non era certo il prototipo della principessa britannica cresciuta a tè, scones e battute di caccia. Ma la regina Elisabetta sembrava aver capito subito che lei era quella giusta per il nipote - bello e scapestrato - anche per dare un volto fresco e glamour all'antica istituzione monarchica. Con tanti particolari inediti in Italia e i commenti in esclusiva di maestri di stile quali Diego Dalla Palma e Giusi Ferré e di un esperto di monarchia come Antonio Caprarica, qui è racchiusa tutta la storia della duchessa di Sussex, del suo consorte Harry e della loro unione. Un amore sbocciato in segreto durante una notte londinese, consolidato in un resort incantevole nella savana africana, poi sigillato da un royal wedding pieno di sorprese. E, ora, alle prese con la non facile quotidianità di una vita da principi e da neogenitori. Tra favola e realtà: sogni, magie, fuochi d'artificio e sorprese.

L'oceano di mezzo
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Rampini, Federico

L'oceano di mezzo : un viaggio lungo 24.539 miglia / Federico Rampini ; acquerelli di Nicola Magrin

Roma ; Bari : Laterza, 2019

I Robinson. Letture

Abstract: «Nella mia vita di nomade non ho mai smesso la ricerca di radici. Immaginarie, costruite, conquistate. Ma indispensabili.» Le austere memorie di Genova, le atmosfere nordiche di Bruxelles e le sorprese di Parigi, l'iniziazione all'Oriente in Indonesia, poi verso Ovest a respirare l'aria decadente di New York, lo spaesamento di San Francisco, a riscoprire un'armonia celeste di Pechino, i bambini del Sichuan, le case a fior d'acqua del Kerala, il destino marittimo di Tokyo, le sorgenti del Nilo... Tre oceani e quattro continenti. Federico Rampini ci racconta grande storia e vita quotidiana di tanti luoghi e personaggi indimenticabili. E forse qualche lezione appresa.

Io, lei, Manhattan
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Gopnik, Adam

Io, lei, Manhattan / Adam Gopnik ; traduzione di Isabella C. Blum

Milano : Guanda, 2019

Narratori della fenice

Abstract: All'inizio degli anni Ottanta Manhattan non è ancora il fortino inaccessibile che è diventato oggi, ma due giovani appena sbarcati dal Canada attratti dalla sua effervescente vita culturale devono comunque accontentarsi di un minuscolo monolocale in un seminterrato. Da qui partono Adam e Martha nell'esplorazione di se stessi, del loro matrimonio iniziato proprio a New York e della loro nuova città, luogo ideale per mettere a frutto ambizione e talento. Quello di Adam, come lui stesso scoprirà non senza un certo stupore, sta nella capacità di mettere in fila le parole e di spaziare dalla cultura alta a quella bassa, abbandonando il puntiglioso «ma» del dibattito accademico per un tollerante «e» in grado di accogliere con sguardo curioso tutto ciò che la città ha da offrirgli. E delle sue doti dà prova anche in questi resoconti dei suoi comici esordi nel mondo lavorativo, da un impiego alla Frick Library a un altro al MoMA fino ad approdare alla rivista GQ, dove la totale mancanza di requisiti lo rende il candidato ideale. Ogni passaggio è occasione per gli incontri più disparati, dal fotografo Richard Avedon, che diventa mentore e amico fraterno, a un artista di strada deciso a rifare Van Gogh meglio di Vincent, dall'ineffabile star dell'arte consumistica Jeff Koons a un derattizzatore filosofo alle prese con la fauna sotterranea di SoHo. E il racconto cede volentieri il passo alla digressione: il parallelo tra i cicli della moda e l'eterno ritorno dell'uguale di nietzschiana memoria; la semiotica astuta dei centri commerciali e del finto nordico Magen-Dazs; la capacità di oggetti iconici come il walkman e le Nike di mettere le ali ai piedi a un semplice camminatore

Note dal silenzio
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Beer, Anna

Note dal silenzio : le grandi compositrici dimenticate della musica classica / Anna Beer ; traduzione dall'inglese di Leonardo Marcello Pignataro

Torino : EDT, 2019

Biblioteca di cultura musicale. Contrappunti

Abstract: Fin da quando il nome del compositore di una melodia o di un brano musicale ha cominciato a essere tramandato, le donne che hanno osato presentarsi come creatrici e non come esecutrici o interpreti virtuose hanno dovuto affrontare una battaglia violentissima per affermare la propria voce. Questo libro raccoglie la storia di otto donne meravigliose che hanno scelto questa sfida. Una dopo l'altra, in periodi storici e contesti culturali diversi, dalla Firenze del Rinascimento alla Londra del Novecento, ciascuna di esse ha fronteggiato le ideologie e le consuetudini che cercavano di escluderle dal mondo della creazione musicale. Una dopo l'altra, hanno fatto la propria scelta, hanno giocato le proprie carte nel privato - la sfera femminile - e nel pubblico - la sfera maschile. Molte lo hanno fatto pur in accordo con la società del tempo su ciò che le donne erano capaci di fare, su come dovevano vivere e, punto cruciale, su che cosa potevano o non potevano comporre. Ma se essere compositrice significa, a quel tempo come ora, sfidare ogni avversità, allora è giusto raccontare in che modo tutte loro seppero dominarle e perseverare. Le otto compositrici qui presentate operavano in un contesto che riduceva al silenzio la maggioranza delle donne: le loro vite raccontano invece una storia di impegno e successi artistici che attraversa i secoli, una storia che dovrebbe essere fonte d'ispirazione per tutti e che ha i titoli per essere parte integrante del nostro patrimonio culturale, ma ancora non lo è. E siamo i primi a perderci.

Cos'hai da guardare
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Rondelli, Bobo

Cos'hai da guardare / Bobo Rondelli

Milano : Mondadori, 2019

Strade blu

Abstract: Lui, Roberto Rondelli, è uno degli ultimi "maledetti" della canzone e della poesia italiana, un artista che porta con sé la beffarda, dolente, orgogliosa eredità umana e politica della sua Livorno. Rondelli ha scritto e continua a scrivere canzoni che sanno di amori difficili, di rabbia e malinconia, e soprattutto continua a fare del palco, da vero performer, la sua vera patria, mescolando il graffio della comicità e della provocazione al ripiegamento della ballata. In "Cos'hai da guardare" Rondelli fa i conti con chi l'ha messo al mondo, con la città che lo ha visto crescere, con le donne - beatitudine e dannazione -, con la solitudine, con l'alcol e la droga, con la musica - sfida e bellezza. Attraverso uno sbilenco andare e venire di immagini e un benefico disordine degli affetti tornano la dolce figura della madre, lo sguardo interrogativo del padre, i fantasmi dell'apprendistato sessuale, le prime grandi avventure musicali (i Beatles, Lou Reed, Iggy Pop ma anche Guccini, e naturalmente il faccia a faccia con l'altro grande livornese, Piero Ciampi), il premere del mondo a cavallo del millennio, il dolce sgomento di avere figli a cui passare il testimone. Lo vediamo farsi portare in galera per "atti osceni", patire la morte dell'amico bassista Alessandro, suonare per ragazzini leucemici, ricominciare sempre da una donna, vivere la nicchia preziosa della propria arte come la vera salvezza. Bobo Rondelli, ovvero una storia con tante aperture e nessun finale possibile: solo la nettezza di quella domanda senza punto interrogativo, "Cos'hai da guardare".

Il volo del corvo timido
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Libri Moderni

Meroi, Nives

Il volo del corvo timido : l'Annapurna e una scalata d'altri tempi / Nives Meroi

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: «Con quest'ultima perla abbiamo chiuso la nostra collana» scrive Nives Meroi tornando a Kathmandu dopo aver completato con l'Annapurna la salita di tutti e quattordici gli ottomila della Terra. Sempre in cordata con il marito Romano, sempre con uno stile leggero ed essenziale, senza bombole d'ossigeno né climbing sherpa. Il loro percorso non è stato solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Ogni cima ha segnato un passaggio - soprattutto il Kangchendzonga, con la malattia e la guarigione di Romano - e ha portato un insegnamento, come quest'ultima, l'Annapurna. Nives e Romano sono partiti senza sapere che avrebbero affrontato un cammino di cambiamento: pensavano di escludere l'elicottero ma ne hanno fatto uso, credevano di salire solo in coppia e hanno dovuto aprirsi a una cordata allargata, con due cileni e due spagnoli, molto diversi da loro. Eppure, «proprio lì dove gli opposti si sono incontrati, si è sprigionata l'energia per resistere insieme alle bufere, agli ostacoli, fino a sparigliare le carte di una partita che sembrava persa». Solo mettendosi ciascuno in gioco con la propria esperienza (Romano a ricercare il tracciato ideale, i cileni con la forza gagliarda della giovinezza...), e ponendo tutti quanti in dubbio le proprie presunte certezze (cosa è essenziale? cosa superfluo?), hanno potuto compiere un'impresa che altrimenti sarebbe stata impossibile. Una scalata d'altri tempi, fatta di rispetto per la montagna e fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell'alleanza tra persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all'individualismo del nostro tempo cinico. Quasi un'utopia che prende forma.