Franco Piccolo

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Viva i contanti - Beppe Scienza

Interessante riflessione sulla riserva di valore che rappresentano le banconote.
Ma non solo; Mai avrei immaginato che la banconota potesse rappresentare un baluardo di libertà e democrazia e la moneta bancaria una pericolosa deriva autitaria.
Per un convinto dostenitore dela cashless come me è stato uno shock.
Un libro da leggere, lo consiglio.

Oliver Twist - Charles Dickens

Libro molto bello.
A mio modesto parere questa Casa Editrice e questo autore lavorano molto bene.
Dello stesso autore ho avuto modo di leggere anche "American Folk Tales" e "King Athur and his knights", che hanno la stessa struttura di questo, ma con livelli di competenza diversi.
Mi sento di consigliarli a quanti come me desiderano imparare la lingua inglese ma sono alle prime armi.

Visioni sonore : viaggio tra i compositori italiani per il cinema / Paolo Fazzini

Una lettura francamente deludente, che a mio modesto avviso ha mancato l'obiettivo, tradendo le aspettative che il titolo del libro vuole suggerire: le visioni sonore.
Mi sembra che di tutto quanto si poteva dire intorno al contributo che la componente uditiva offre alla sintassi del linguaggio per immagini, qui si siano scelti fatti e circostanze tutto sommato marginali dando luogo ad un excursus tra l'anedottica e la rivendicazione di categoria.
Ciò che mi chiedo è: a cosa serve ad esempio ricordare che Romero accompagna le immagini dei propri film ricorrendo a musiche estrapolate dalle compilazioni se poi si trascura di proporre esempi tangibili di come una scelta sonora ragionata arricchisca di significato la componente visiva?
Morricone - Leone, Piersanti - Moretti / Amelio, Preisner - kieslowski (se fossimo disposti ad andare anche all'estero). Se mi è consentito dirlo, trovo che la trattazione avrebbe tratto beneficio se vi fosse stato un maggior approfondimento, anche se questo avesse voluto dire sacrificare qualche intervista.

Il grande silenzio [DVD] / un film di Philip Groning

La prima volta che vi si assite viene l'impulso di usare il tasto di avanzamento veloce, perchè il poco dialogo mette a disagio.
In realtà è un film che merita di essere visto ma (soprattutto) rivisto, magari a distanza di qualche tempo, perché una sola visione può non bastare per comprenderlo ed apprezzarlo.
Il suo grande difetto, che poi è anche la sua migliore qualità, è l'uso di stilemi insoliti, a cui il pubblico che fa uso massiccio di televisione è poco abituato.
Poco abituato, in particolar modo, se utilizza quel tipo di audiovisivo come pietra di paragone per giudicare ciò che vede.
Per apprezzarlo bisogna farsi il palato, ma sarebbe un peccato non provare.

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