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Il luogo delle ombre - Dean Koontz

Odd Thomas: ragazzo appena ventenne che, chi l'avrebbe mai detto, segue più di quanto vorrebbe l'ispirazione del proprio nome. "Odd" non a caso significa "strano".
Di per sé si potrebbe riassumere le sue capacità in quelle di un medium, ovvero la possibilità di vedere i morti (che, in questa storia, non parlano) ed un originale cosiddetto "magnetismo psichico", utile nella soprannaturale ricerca del malintenzionato di turno; a queste, si aggiungono naturalmente altre doti secondarie, oltre alla facoltà di vedere i "bodach", informi ombre spaventose apparentemente innocue, che si nutrono avidamente dell'energia liberata da imminenti stragi e catastrofi violente.
Il tutto si svolge in un torrido clima del Mojave, a Pico Mundo, paesino di poche anime ad una modesta distanza da Las Vegas, un contesto semplicemente affascinante per gli amanti del genere.
Una bella storia, ricca di personaggi memorabili (tra cui il fantasma di Elvis, visitatore abituale) e con un protagonista a cui ci si affeziona.
Lo stile incisivo eppure a tratti canzonatorio di Koontz suscita un'attrattiva che spinge a divorare il racconto in pochi bocconi: infatti, le numerose situazioni adrenaliniche lasciano spesso spazio all'irresistibile ironia del protagonista, che non risparmia battute di spirito neppure nelle situazioni più spiacevoli. A questo si aggiunge un finale commovente, ed un seguito di cui personalmente ho già prenotato il prestito.
Dal libro è stato tratto un film uscito in America nel 2013, regia di Stephen Sommers, davvero molto ben fatto: effetti speciali eccezionali, grandissimo rispetto per il romanzo e la sua linea narrativa (cosa più unica che rara), attori che sembrano sbucati direttamente dalla mente del lettore e, come chicca, un Willem Dafoe che non fa mai male, anzi.

Eva - Peter Dickinson

Lo lessi da ragazzina, ed ancora oggi ci ripenso con un velo di nostalgia, sempre un po' tentata di riprenderlo in mano.
Il romanzo è sicuramente interessante dal punto di vista della fantascienza, ma ciò per cui colpisce di più è forse l'aspetto psicologico della protagonista, Eva, ragazzina la cui mente e coscienza vengono trapiantate nel cervello di uno scimpanzé, in seguito ad un incidente altrimenti mortale; la giovane è inoltre avvantaggiata dal fatto di essere cresciuta in compagnia di queste affascinanti creature, da sempre oggetto di studio del padre, e non manca di analizzarne l'etologia dal suo nuovo punto di vista.
Nel corso della narrazione, è la stessa Eva a descrivere gli aspetti emotivi dell'insolita situazione, confrontandola con quella dei genitori e di chi, prima di lei, ha subito lo stesso cambiamento: a rendere speciale il racconto non manca una straordinaria sensazione di verosimiglianza resa al lettore.
Il finale, personalmente, l'ho trovato di una bellezza disarmante, degna conclusione di una storia che ricorderò sempre.

R: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo - Audrey Niffenegger

Bellissimo, davvero coinvolgente: il mistero dei viaggi nel tempo perfettamente miscelato alla vita di tutti i giorni, con i risvolti dolceamari che ne conseguono.
La storia di Clare che conosce il suo futuro marito fin dall'infanzia è emozionante, affascinante e a tratti anche divertente, oltre ad essere elaborata in modo straordinariamente credibile: personalmente, mi ha colto un moto di tristezza nel voltare l'ultima pagina, è una lettura che mi mancherà come poche.
Consiglio anche il film che ne hanno tratto, "Un amore all'improvviso", anche se avrei da ridire sulla brutale banalizzazione del titolo; fedele e molto ben fatto, anche se, proprio come il libro e tutte le belle storie, dura sempre troppo poco.

Il coraggio del samurai - Leonardo Vittorio Arena

Non sarà un commento attendibile al 100%, dal momento che non sono riuscita a superare un terzo del libro, ma da amante del genere l'ho trovato noioso e dalla narrativa un po' confusionale, nonostante la trama non troppo complessa.
Dall'essere tanto promettente vista la frequenza di combattimenti nella storia, alla delusione nel vederli tutti liquidati in due righe alla "... e li sconfisse tutti.".

Shogun - James Clavell

Se non è il mio libro preferito... Anzi, probabilmente lo è.
Lo consiglio caldamente a chiunque sia soggetto, come me, al fascino del Giappone del 1600: un vivido quadro della realtà dei samurai, spietati eppure irremovibili sul tema dell'onore, e delle concubine, all'epoca sul punto di evolversi nella raffinata ed enigmatica figura della geisha.
Uno splendido romanzo traboccante di accenni storici, con un carismatico protagonista europeo alla scoperta dell'estremo Oriente.

ˆIl ‰posto del buio - Dean Koontz

Un romanzo di fantascienza dal sapore horror, frenetico ed enigmatico quanto un thriller, ha una trama decisamente originale; il cattivo è sicuramente impressionante, alle prese con personaggi a cui ci si affeziona. Non sarà forse il migliore tra i romanzi di Koontz, ma per quanto mi riguarda l'ho comunque letto tutto d'un fiato e con piacere.

Mucho Mojo - Joe R. Lansdale

Non accattivante come "Echi perduti" a parer mio, ma ugualmente molto bello e dalla costruzione scenica suggestiva, mi sembra ancora di sentire l'odore di terra rossa in quel caldo paesino texano, nel quartiere nero fatto di case in pieno stile del sud, con tanto di veranda di legno scricchiolante.
La trama offre un truce mistero dalle tinte gialle, alleggerito dal divertente linguaggio scurrile dei singolari protagonisti; sicuramente lo consiglio agli amanti del noir.

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